domenica 19 febbraio 2017

L'imprenditoria italiana? E' femmina







L'imprenditoria italiana? E' femmina

Emergono i primi dati del 2017, sulla scia delle statistiche del 2016. Le donne imprenditrici di oggi hanno saputo interpretare tendenze del mercato, focalizzando la propria attenzione sul turismo e sull'agroalimentare. Le donne imprenditrici hanno una chance in più, rispetto ai colleghi uomini, per cogliere le opportunità di crescita.

E’ quanto emerge dai dati al 2016 dell’Osservatorio dell’Imprenditoria Femminile di Unioncamere. Il 29% delle 1.302.054 imprese femminili si concentra, infatti, sulle filiere agroalimentari e turistiche. Più in dettaglio sono 143.256 le imprese a guida femminile che operano nel turismo, 3 su 5 sono bar o ristoranti. Mentre delle 234.684 aziende rosa dell’agroalimentare, oltre 9 su 10 riguardano il comparto agricolo. Numeri alla mano alla fine dello scorso anno le imprese rosa costituiscono il 21,5% dell’universo imprenditoriale italiano.

Inoltre oltre il 66% delle aziende femminili ha meno di 15 anni e ha conquistato, via via, un peso maggiore sul tessuto produttivo. Ancora, l’imprenditoria al femminile, poi, si presenta più cosmopolita. Quasi una donna alla guida d’impresa su 10 parla straniero in Italia (contro l’8,68 del totale imprese). Mentre sono 121.397 le aziende straniere in Italia, numericamente più presenti in Lombardia (20.182), nel Lazio (14.607) e in Toscana (12.857).

I dati mostrano che le donne stanno guadagnando nel tempo spazi maggiori nel nostro tessuto produttivo perché sono dinamiche e attente al mercato. Hanno capito che, soprattutto settori come il turismo, l’accoglienza, la cultura, i servizi alla persona per il nostro Paese sono giacimenti di ricchezza ancora da scavare e da mettere a frutto.

La sempre maggior partecipazione delle donne al mondo del lavoro e la conquista di posizioni di leadership in diversi settori produttivi certificano un successo non solo per il mondo femminile ma per la società tutta, oltre a rappresentare un moltiplicatore di opportunità di crescita per la nostra economia.

Grazie allo sportello di Confartigianato Donna Impresa, supportiamo ogni attività produttiva in "rosa", sia per consolidare il proprio business che per assistere nelle prime fasi dell' apertura. "Vieni a trovarci.."

dott.ssa Marina Gargiulo

Presidente Donna Impresa

giovedì 9 febbraio 2017

Artigiani avanti tutta!




Artigiani avanti tutta! Con i nuovi Avvisi pubblici della Regione Lazio "Mestieri Tradizionali" stiamo predisponendo progetti innovativi per le imprese artigiane del territorio. Edilzia, meccanica, agroalimentare e Orafi: i settori coinvolti, unitamente al loro indotto.
Concrete opportunità per ospitare gratuitamente stagisti qualificati (tecnici termoidraulici, meccatronici, operatori in interventi energetici sostenibili, Tecnici HCCP) e ricevere incarichi di tutotaggio aziendale remumerati. Altresì, percorsi formativi gratuiti per i titolari delle imprese (progettazione in 3D), benefit per l'ospitalità dei tirocinanti. Il nostro obiettivo è rilanciare i mestieri tradizionali in chiave innovativa. Informati presso la nostra sede per partecipare al bando.
La scadenza è prevista per il 13 marzo 2017.
Ancora, numerose iniziative che la Confartigianato imprese Latina è in procinto di realizzare. Workshop sulla sicurezza informatica previsto per fine marzo, corso in Project Management con esami in sede, corso di formazione in Operatore di Patronato per chi vuole lavorare nel sociale. Organizziamo per i giovani incontri di orientamento al lavoro e alternanza scuola-lavoro. Evidenziamo il nostro sportello di assistenza per l'auto-imprenditorialità per apertura di nuove attività

Informati presso la sede della CONFARTIGIANATO IMPRESE LATINA
centro commerciale Latina Fiori Torre 5 Gigli scala A
telef. 0773666593 fax 0773666138
Responsabile : dott.ssa Marina Gargiulo


domenica 22 gennaio 2017

Gioielli in 3D corso gratuito di progettazione e bonus di mille euro per imprese agroalimentari



Gioielli in 3D corso gratuito di progettazione e bonus di mille euro per imprese agroalimentari


In risposta a due avvisi pubblici della Regione Lazio, Confartigianato propone due percorsi formativi completamente gratuiti.
Tecnico del settore agroalimentare, per rispondere alle esigenze del settore sempre più in crescita, rivolto ai disoccupati che al termine della formazione verranno ospitati in imprese agroalimentari. I titolari invece del settore agroalimentare potranno usufruire di un intervento di orientamento innovativo gratuito e ricevere un bonus per l'ospitalità dello stagista di circa mille euro.
Progettazione dei Gioielli in grafica 3D, il corso di formazione è rivolto invece ai titolari delle aziende, imprenditori, titolari di partita Iva, professionisti. Nello specifico, orafi, gioiellieri, compro-oro, operatori del settore e tutti coloro che in possesso di partita Iva possono usufruire gratuitamente del percorso formativo

Informazioni e adesioni: a partire da mercoledi 25 gennaio, sede Confartigianato imprese Latina, Latina Fiori Torre 5 Gigli scala A, telef. 0773666593, tutti i pomeriggi dalle ore 15,30 alle ore 19,00.

dott.ssa Marina Gargiulo
responsabile del progetto

venerdì 6 gennaio 2017

La filiera del Saper fare





L’identità del Made in Italy rappresenta una “cultura di progetto” nata dal dialogo tra la Formazione professionalizzante e il Sistema produttivo. L’opportunità di rendere ancor più internazionale la nostra economia, ispirandola al sempre più necessario dialogo tra le industrie creative, i centri di formazione e il mondo produttivo.
La creatività, che ci ha reso famosi in tutto il mondo nel campo del design, dell’architettura, della moda, è un insostituibile capitale per rilanciare lo sviluppo europeo. In questo mondo globalizzato e caratterizzato dalla velocità degli scambi, dall’appiattimento dei contenuti e della qualità dei prodotti, si affermeranno coloro che sapranno rafforzare il rapporto tra economia e cultura, valorizzando la “bellezza” radicata nelle tradizioni popolari e nei mestieri, che da sempre hanno promosso l’innovazione artigianale, e tornano oggi come protagonisti dell’artigianato dell’innovazione. La Potenza del Saper Fare ha bisogno di formazione continua, tutoraggio, apprendistato. Non occorrono corsi interminabili che demotivano gli allievi. La formazione deve necessariamente essere breve e concreta. Confartigianato imprese Latina crede nel rilancio e nella rievocazione degli antichi mestieri, proponendo interventi formativi per tutto il 2017, rivolgendosi ad ogni target di allievi, donne, giovani, over 45 anni. Informati presso la nostra sede.
dott.ssa Marina Gargiulo
Ufficio Formazione Confartigianato imprese Latina
0773666593

giovedì 22 dicembre 2016

BUONE FESTE




Confartigianato Donne  impresa  augura a tutte le imprenditrici Buon Natale e sereno anno 2017, con l'auspicio di sempre crescenti ed innovativi progetti da condividere insieme

Marina Gargiulo

martedì 20 dicembre 2016

Il volto femminile del sistema produttivo


Grazie al patrimonio del Registro delle imprese delle Camere di commercio, è possibile quantificare l’effettiva dimensione dell’imprenditoria femminile dal punto di vista dell’impresa come unità economica: informazioni utili e più appropriate per la migliore definizione delle politiche a favore dell’imprenditorialità per questo specifico segmento produttivo. Tale patrimonio informativo fondato sui dati di Registro e valorizzato con l’Osservatorio dell’imprenditoria femminile, pone il nostro Paese all’avanguardia tra i paesi più avanzati, perché rappresenta una vera e propria best practice pienamente riconosciuta a livello internazionale, che consente di disegnare e sviluppare le politiche sull’imprenditoria femminile con un maggiore grado di precisione del target di riferimento. Del resto, l’Italia si è accreditato come paese di lunga tradizione sulle politiche per l’imprenditorialità femminile a confronto con tanti altri paesi avanzati.Una impresa su cinque in Italia è femminile. Secondo gli ultimi dati, nel 2016 le imprese femminili ammontano a 1 milione e 312 mila, corrispondenti al 21,7% del totale imprenditoriale.

Più servizi e agricoltura e meno industria: le imprese femminili a confronto con quelle maschili. Sotto il profilo strettamente settoriale, le imprese femminili sono maggiormente concentrate nel settore dei servizi, dove operano circa i due terzi (65,5%; oltre 850 mila) del totale delle imprese “rosa” contro solo poco più della metà nel caso delle imprese maschili (54,0%), e nel settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca), in cui si concentra quasi il 17% delle imprese femminili (circa 220 mila) contro solo poco più dell’11% di imprese maschili. Se da un lato il ruolo della donna può contribuire a portare innovazione in un settore più “storico e tradizionale” come quello agricolo o in molti volti del terziario, dall’altro lato appare importante aiutare ad avvicinare il fare impresa femminile al settore industriale, con particolare riguardo a molti ambiti del manifatturiero più high-tech, perché significherebbe fare entrare la donna in modalità imprenditoriali più complesse sì, ma dall’alto tasso di crescita tecnologica, innovativa e aziendale.

Dimensione “micro” e conduzione “individuale”: 97 imprese su 100 guidate da donne hanno meno di 10 addetti. Riguardo alla forma giuridica, il 65% delle imprese femminili sono ditte individuali contro il 50,9% nel caso di quelle maschili. Nei settori dell’alimentare, della moda e della lavorazione dei minerali non metalliferi (vetro, ceramica, ecc.) l’artigianato è più presente tra le imprese femminili che fra quelle maschili. Nel settore alimentare il 69,6% delle imprese femminili sono artigiane (10.200 in termini assoluti) contro il 56,2% nel caso delle imprese maschili; nella moda sono artigiane il 68,7% delle imprese femminili (circa 25 mila) contro il 42,5% di quelle maschili; nella lavorazione dei minerali non metalliferi le imprese artigiane rappresentano il 56,3% (2.400 in termini assoluti) tra le imprese femminili contro il 51,1% tra le imprese maschili. Chiare evidenze di quanto sia veramente forte il connubio “impresa femminile-artigianato” in alcuni ambiti del made in Italy.

Ancora, 6 le filiere dell’imprenditoria in rosa che emergono a partire dai settori più femminili che rappresentano quindi il core di ciascuna di esse. Primeggia per tasso di femminilizzazione la filiera “Cultura, sport e benessere”, Seguono poi le altre filiere: “Moda”, Turismo”, “Assistenza socio sanitaria”, “Agroalimentare” “Terziario avanzato”.

Le imprese femminili crescono e più velocemente di quelle maschili: pesano ancora poco sul tessuto imprenditoriale ma sono in crescita. Le startup innovative femminili hanno davanti un enorme potenziale da sfruttare.

La maggiore parità di genere è quella poi che offre la green economy. La green economy, intesa come la transizione verso un’economia sostenibile sotto il profilo ambientale ed efficiente nell’uso delle risorse naturali, è un fenomeno pervasivo, con orizzonti ampi e variegati, che racchiude molteplici opportunità per le imprese, con notevoli ricadute in particolare sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Le assunzioni con preferenza esplicita per le donne riguardano ben il 75% della domanda di lavoro

Analisi elaborata dalla dott.ssa  Marina Gargiulo
Presidente Confartigianato Donna impresa




domenica 11 dicembre 2016

ZINGARETTI PREMIA IL NOSTRO PROGETTO



Successo per la nostra provincia. Domani a Roma l'evento di premiazione dei progetti durante la "Giornata della creatività". Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, premia i talenti, unitamente agli Assessori Guido Fabiani (sviluppo economico) e Lidia Ravera (Cultura e politiche giovanili). Latina c'è. Noi ci saremo!
Quasi un anno fa l'avviso pubblico sul Fondo di creatività invitava a presentare proposte innovative per il territorio per la diffusione della cultura. Durante un incontro organizzato da Confartigianato Donna impresa un gruppo ristretto di donne decide di accogliere la sfida. Presentiamo il progetto alla Regione Lazio "il Museo Tattile Pontino". L'obiettivo è di migliorare la fruizione delle collezioni museali, permettendo il libero accresso grazie al superamento delle barriere. Il progetto si concretizza con l'allestimento di percorsi di visita tattili per non vedenti e ipovedenti, attraverso strumenti appositamente progettati. Riproduzione di di reperti e opere in stampa 3D, integrati da mappe, pannelli tattili, guide in braille, app audioguide. Altresì il progetto vuole anche colmare il vuoto nel panorama dei servizi culturali, per offrire uno spazio dove la percezione acustica passi attraverso suggestioni plurisensoriali. La sperimentazione prenderà vita come prima tappa al Museo di Piana delle Orme, che fornirà i modelli della bonifica pontina per riprodurli su scala.

Due settimane fa l'esito delle graduatorie. Il nostro progetto è tra i primi dieci. Hanno creduto in noi. Dopo la premiazione si costituirà la società Donna cultura srl che gestirà l'iniziativa, i contatti, avrà un proprio sito web..

Il team del progetto:
Simona Mulè, laurea in scienze giuridiche, project manager, esperienza nel coordinamento dei progetti nel terzo settore e nella P.A., ideatrice della proposta progettuale
Marina Gargiulo, laurea in Economia, docente di economia aziendale, esperienza pluriennale nella formazione e nella progettazione a valere sui bandi, presidente di Confartigianato Donna impresa
Nikolina Valentic, ingegnere informatico e analista ricercatore
Daniela Maurizi, ingegnere informatico, docente, direttrice del centro studi Planet school, ente di formazione accreditato
Rosanna Carrano, laurea in sociologia, esperienza pluriennale nella formazione e imprenditoria femminile, titolare della Dinamica scuola di Latina, ente di formazione
Lorena Piraino, laurea in Economia, docente, responsabile amministrativa e risorse umane dell'Enadil, ente di formazione
Annalisa Romaniello, avvocato civilista, giornalista pubblicista, direttrice editoriale del "Foro pontino"
Sarah Perpetuini, studentessa in Economia e management con percorso di studi nell'economia solidale

Siamo orgogliose di rappresentare Latina alla premiazione regionale